16 aprile 2010
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avrei il piacere di farvi leggere poche righe scritte dal nostro Presidente, che tira un pò le somme della stagione che si è appena conclusa:
Il turismo invernale delle montagne olimpiche, una risorsa contro la crisi
In questo periodo di crisi economica nazionale ed internazionale il turismo delle montagne olimpiche piemontesi è andato in controtendenza. Non solo non è stato travolto dal momento difficile, ma soprattutto ha saputo garantire a tutto il territorio un’importante tenuta occupazionale. La Vialattea è infatti una risorsa chiave non solo per il personale che opera direttamente sugli impianti ma anche per tutto l’indotto, un volano che estende la sua efficacia fino a Torino.
L’avvio di stagione è stato particolarmente difficoltoso, l’innevamento scarso e le temperature non propriamente invernali ci hanno consentito di aprire solo alcuni impianti in occasione del ponte dell’Immacolata ed i passaggi registrati sono stati decisamente inferiori rispetto alla media delle passate stagioni. Positivo invece il periodo delle vacanze natalizie dal punto di vista dell’innevamento, anche se è stato penalizzato da diverse giornate di maltempo. Significativo e fondamentale il forte recupero nei mesi di febbraio e marzo.
La stagione invernale, nel complesso, è stata molto impegnativa a causa del maltempo e delle tante nevicate nel corso della settimana, ma il grande impegno di tutto lo staff della Sestrieres Spa ha permesso alla clientela di usufruire quasi sempre di condizioni sciistiche di ottimo livello.
Buoni risultati sono arrivati dal prodotto settimanale, le prenotazioni dei tour operator non hanno subito flessioni e la vendita di skipass plurigiornalieri ha superato i dati delle passate stagioni.
Grande soddisfazione anche per i nuovi impianti del Vallone del Rio Nero, pur solo al primo anno di esercizio, si sono rivelati una scelta vincente per la razionale fruizione del comprensorio: hanno agevolato gli spostamenti da un’area all’altra facendo registrare un elevato numero di passaggi. Hanno anche dimostrato che lo sci itinerante è molto apprezzato dallo sciatore e rappresenta indubbiamente il futuro di questo sport. I nuovi impianti e le nuove piste del Vallone hanno “avvicinato” le varie località ed hanno permesso, anche agli sciatori principianti, di assaporare la vastità del comprensorio.
Possiamo affermare, non senza un po’ di orgoglio, che terminiamo la quarta stagione consapevoli di aver rispettato appieno il progetto industriale adottato al momento dell’acquisto della società ed a suo tempo sottoposto al mercato turistico: abbiamo riorganizzato la struttura aziendale, abbiamo già investito molto, ma la cosa più importante è che abbiamo collaudato un progetto gestionale molto attento e flessibile, capace di adattarsi alle più mutevoli condizioni, anche ambientali. Cosa quest’ultima che permette a noi, e a chi ha a cuore il territorio, di guardare al futuro con una certa serenità.
Per concludere desideriamo ringraziare tutti coloro che hanno scelto la Vialattea per una o più giornate di svago, e li salutiamo con un arrivederci alla prossima stagione, che come sempre presenterà novità ed aggiustamenti volti a migliorare la qualità del prodotto che proporremo ai nostri clienti.
Presidendte Sestrieres Spa
Ing. Giovanni Brasso
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17 marzo 2010
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Buongiorno amici,
un'altra nostra pista è stata descritta da un altro grande campione anzi una campionessa Daniela Ceccarelli che ci racconta la pista Fraiteve Olimpica:
Il monte Fraiteve, da dove parte l’omonima pista “Olimpica”, oltre ad esser il fulcro strategico della Vialattea, collegando Sauze D’Oulx e Sestriere con Sansicario è anche una vetta a dimensione d’uomo perché accessibile anche a sciatori non espertissimi. Il panorama che si gode dalla cima è unico in quanto fronteggiato dal monte Chaberton, che da nessun’altra prospettiva mette in così bella mostra le sue torri belliche, mentre nelle altre direzioni si ergono il monte Motta e il Sises con le piste di gara del Sestriere. Tanto questa pista è vicino al “Cielo” che proprio parallelamente alla partenza della gara olimpica, a pochi metri, si erge una cappelletta dono votivo di un uomo che nei primi dell’800, in tenera età, si perse sui monti e fu salvato da una Signora che lo protesse dal freddo della notte con il suo caldo abbraccio, rifocillandolo con pane bianco. Così, oltre ad essere meta ambita degli appassionati di sci che desiderano confrontarsi con la velocità degli olimpionici, può anche essere occasione per una pausa meditativa. Sciai per la prima volta su questa pista da piccolissima, in occasione di una delle mie prime gare (era il Gran Premio Giovanissimi) ed io, che arrivavo dall’Appennino, mi sentii disorientata dall’ampiezza di questa pista del Nord. A dimostrazione che la Olimpica Fraiteve è stata sempre nel mio destino, nel ‘97 conobbi Alessandro e per amore mi trasferii a Sansicario. Da allora questa pista divenne la sede di tutti i miei allenamenti, ma mai avrei immaginato che sarebbe poi stata eletta ad ospitare i Giochi Olimpici e ben due eventi di Coppa Del Mondo femminili. Le atlete, anche le migliori, sono state messe a dura prova fisicamente dagli oltre tre chilometri di pista che ne fanno la più lunga del circuito di Coppa Del Mondo. Iniziata la discesa, si prende il lancio dalla rampa del muro “Fraiteve” per incanalarsi in una gola dove è divertente provare a condurre delle curve paraboliche sfruttando le sponde laterali. Dopo un passaggio tra le rocce, ampliato grazie ai lavori per l’evento Olimpico, si ritrova la pendenza che sfocia in una bella compressione. Questa immette sul ”dosso delle Marmotte” che, in competizione, si trasforma in un salto da vertigine di oltre “45mt”. Poi un’ampia contropendenza e i movimenti del terreno fanno bruciare già i muscoli, ma ecco che ci si può riposare nella piana di Soleil-Boeuf che offre anche l’opportunità di una sosta culinaria nella baita proprio a bordo pista. Si riprende quindi con curvoni in un gioco di luci e ombre entrando nel bosco che crea la “Esse Du Lup”. Questa parte, pendente e tecnica, devia bruscamente con una bella curva a gomito ed il sole torna ad illuminare pienamente i dossi finali e la zona dell’anfiteatro d’arrivo, centro focale di Sansicario e punto di ritrovo di tutti gli appassionati che frequentano questa montagna. Date le mie origini non propriamente alpine, amo questa pista anche perché prevalentemente baciata dal sole e la consiglierei a chi come me, pur amando sciare, mal sopporta le rigide temperature dei versanti esposti a nord. La Olimpica Fraiteve è una pista accessibile anche ai bambini che, come la mia piccola Lara, possono confrontarsi con pendii non eccessivamente ripidi, fare lunghe soste giocose e raccontare poi di avere fatto una discesa “Olimpica”.
Grazie mille Daniela.
Ilaria
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19 febbraio 2010
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come sapete non mi piacciono assolutamente i numeri ma alcuni di voi mi hanno messo una pulce nell’orecchio e visto che sono una curiosa nata, ho deciso di documentarmi e di condividere con voi quanto ho scoperto.
La mia curiosità verteva sul tempo di percorrenza sugli impianti ed in particolare gli impianti di collegamento Sauze d’Oulx – Sestriere – Sansicario avevo la curiosità di confrontare ieri ed oggi, cioè il vecchio e il nuovo assetto impiantistico del Vallone del Rio Nero, ora permettetemi di dirvi quanto ho scoperto.
Collegamento Sauze d’Oulx – Sestriere:
da monte Rocce Nere al Colle
ieri: Treceira-Telecabina Borgata- Trebials 32 minuti
Rio Nero Basset-Telecabina Borgata-Trebials 26 minuti
oggi: Seggiovia Chamonier – Colò - Telecabina Sestriere Fraiteve 25 minuti
Colò – Telecabina Fraiteve 20 minuti
Collegamento Sestriere – Sauze d’Oulx:
dal Colle a Monte Rocce Nere
ieri: Telecabina Borgata – Treceira 24 minuti
Telecabina Borgata- Sciovia Chamonier 20 minuti
oggi: Telecabina Fraiteve – Colò – Chamonier 24 minuti
Telecabina Fraiteve – seggiovia Chamonier 16 minuti
10 minuti se si utilizza il rientro dalla nuova pista Cresta/Broussailles
Collegamento Sauze d’Oulx – Sansicario:
da Monte Rocce Nere a Monte Fraiteve
ieri: Treceira- Telecabina Borgata-Trebials-Telecabina Sestriere Fraiteve 44 minuti
Rio Nero Basset-Telecabina Borgata-Trebials-Telecabina Fraiteve 38 minuti
Rio Nero Basset-Sciovia Rio Nero Sansicario 15 minuti( in assenza di pericolo valanghe )
oggi: Seggiovia Chamonier-Colo 18 minuti
Colo 10 minuti
Collegamento Sansicario – Sauze d’Oulx:
da Monte Fraiteve a Rocce Nere
ieri: Telecabina Fraiteve – Nuovo Garnel – Telecabina Borgata – Sciovia Chamonier 40 minuti
Sciovia Chamonier 10 minuti (in assenza pericolo valanghe )
oggi: Seggiovia Chamonier 8 minuti
direttamente mediante la nuova pista Cresta/Broussailles 0 minuti
Dunque per tirar le somme il nuovo riassetto del Vallone Rio Nero velocizza i collegamenti, effettivamente pareva strano che un investimento di circa 6 milioni di Euro potesse non portare delle migliorie.
Qui nevica, amici e domani è previsto sole, sole, sole…che dire vi aspetto sulle nostre splendide piste.
Buon weekend a tutti. Ilaria
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