Il vallone del Rio Nero
16 novembre 2009
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14 commenti
aggiungi commento 2. | Volcom9210 | 2010-01-20 16:55:39
La scelta di una biposto era pressochè inevitabile, date le molte restrizioni come ad esempio il percorso, la zona in genere ventosa, la necessità di far percorrere nel minor tempo possibile un tragitto relativamente lungo. Da non trascurare anche lo spazio per la stazione a monte, totalmente insufficiente per un impianto ad aggangiamento automatico...
3. | helix | 2010-01-20 11:42:21
Ciao a tutti. Premetto che pur essendo stato molto scettico in merito alla nuova due posti, ho successivamente appreso che la scelta è stata determinata anche da questioni tecniche (carico strutturale, etc.), pertanto non mi sento di criticarla più di tanto. Trovo solo un pò "triste" l'arrivo con reti arancioni a dividere il flusso (fa molto "carrefour"), tuttavia immagino non ci siano grosse scelte anche qui. Per il resto è una seggiovia veloce, che non ho visto andare ancora "in crisi" per la gente... forse il tapis roulant è un pò assassino, ma nell'insieme direi che ci siamo.. Cosa mi preoccupa molto invece, è la sorte ed il destino di Moncrons e Touassieres... Vorrei capire a che punto del loro "ciclo vita" siamo, e quali sono le decisioni di medio termine da parte della Società in merito... Spero vivamente non si perda un patrimonio del genere, a maggior ragione in annate che stanno dimostrando poter "reggere" l'innevamento della zona.. Saluti, M.
4. | Edoardo81 | 2010-01-09 10:33:16
Caro Massimo57, non sono nè un dipendente della Sestrieres S.p.a. nè un tecnico funiviario ma credo di poterTi dare io la risposta. La scelta di una seggiovia biposto (che contrariamente a quanto Tu sostieni, tutt'altro è che un cimelio!) è stata dettata in primo luogo dalla necessità di contenere i costi e garantire al tempo stesso un impianto celere ed ad alta capacità. Una seggiovia quadriposto ad agganciamento automatico (tipo il Cit Roc a Sestriere) sarebbe costata DA SOLA almeno 4 o 5 milioni di euro, vanificando dunque la possibilità di costruire lo skilift e di spostare la seggiovia Basset, nonchè di costruire nuove piste e sistemare quelle già in funzione. Senza contare i costi di manutenzione annui! Vorrei a proposito ricordare a tutti che la Vialattea si trova in Piemonte, dove, contrariamente all'Alto Adige o alla Valle D'Aosta, i finanziamenti pubblici per la costruzione di impianti sono rari quanto una nevicata in agosto! L'investimento per la sistemazione del vallone è stato invece a carico al 100% della Sestrieres S.p.a., gli enti pubblici non hanno versato neanche un quattrino! Quindi ben venga la Colò, che comunque in meno di 10 minuti copre ad una velocità di circa 2,8 m/s una risalita lunga e comunque spesso battuta da venti impetuosi, che avrebbero - a prescindere da qualunque questione di budget - sconsigliato la costruzione di impianti ad agganciamento automatico. Io stesso, trovandomi a passare di lì tutti i giorni dal 26 dicembre al 6 gennaio, non ho mai fatto code alla Colò, tranne un quarto d'ora il 28 ed il 2 di gennaio quando c'era però un affollamento eccezionale. Il disastro del 27 poi non è stato causato dall'incuria umana, ma da un evento naturale imprevedibile quali raffiche di vento ad oltre 100 km/h che rendono palesemente insicura la marcia degli impianti a fune più esposti. Forse sarebbe bastato organizzare un po' meglio le navette (il bus da 54 posti della Bouchard di Pinerolo è arrivato a Sauze alle 18, quando l'emergenza era scattata 3 ore prima), che tutto si sarebbe risolto allegramente! In fondo si è in vacanza! Saluti!
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1. | terios | 2010-01-21 10:56:25