CAPANNA MOLLINO

La Sestrieres SpA e la Abc Gestioni Srl, a seguito gara pubblica indetta dal Comune di Sauze d’Oulx per l’affidamento della concessione amministrativa del fabbricato denominato “ Capanna Lago Nero”, da adibire a Bar-Ristorante con annessa area museale, nel luglio del 2010 creano apposita Associazione Temporanea di Impresa, partecipano e vincono il concorso pubblico d’appalto.
La Capanna Lago Nero, comunemente conosciuta come “Chalet Mollino”, realizzata a quota 2.300, è oggi uno dei pochi capolavori superstiti dell’Arch. Carlo Mollino (1905-1973).
Inizialmente, come prima tappa di un visionario sviluppo di turismo alpino, quasi settant’ anni fa, nel 1946, viene costruita la “Slittovia” del Lago Nero, a quell’epoca la più lunga del Mondo.
La stazione di arrivo, situata circa cinquecento metri oltre il pianoro di Sportinia nel Comune di Sauze D’Oulx (allora Salice D’ Ulzio), ospita al piano terra i motori di tiro per il funzionamento dell’impianto di risalita ed al primo piano il Bar-Ristorante, collegato ad alloggiamenti nel piano sottotetto. La costruzione, terminata nel tempo record di due anni, vede però l’intervento del famoso architetto esclusivamente per la struttura e non per la progettazione interna.
I Componenti tradizionali dell’architettura di montagna (forse Valdostana) sono trasfigurati con inserimento di tecnologie moderne quali, ad esempio, i tenditori metallici sdoppiati delle travi terminali della copertura. Il cemento armato del basamento e delle travi sostiene lo chalet, il quale viene interamente realizzato in legno ad incastro, come nelle più rigorose tradizioni montane. L’ampio e sinuoso terrazzo in cemento a spessore crescente, che emerge con slancio dinamico dalla massa scura del legno, trasfigura l’edificio attraverso un plasticismo totalmente libero, connotato da un forte senso emotivo ed organico. L’invenzione della copertura risolve con sorprendente maestria l’incrocio tra le due falde ad andamento tradizionale di capanna con una singola falda “a salire”, rendendo differente la vista dell’edificio dai quattro lati.
Qui di seguito le parole di Carlo Mollino nel descrivere la propria opera: “legata ad una aderenza assoluta al paesaggio, la costruzione evade dalla stasi della montagna, con un avvitamento plastico energico e coerente, che raggiunge nelle forme aeree di cemento armato del terrazzo, una fluidità lieve, dinamica e liricamente espressiva.
Il bianco basamento in cemento dell’edificio, di piccole ed impeccabili proporzioni, confuso nel candore della neve, rende come “volante” lo scuro volume superiore.
Si è persa nella notte dei tempi la motivazione per la quale non si è poi dato corso alla volontà dell’Architetto Mollino di mantenere viva la Sua creazione relativa ad un Bar-Ristorante, per il quale la struttura stessa era infatti stata concepita.
In seguito il Comune di Sauze D’Oulx, in due lotti, nel 1999 e nel 2001, per mano degli architetti Giovanni Brino e Giorgio Rajneri, nel pieno rispetto della metodologia indicata dalla Soprintendenza, provvedono ai lavori di restauro del “monumento architettonico” ed alla messa a norma dell’ edificio dal punto di vista della sicurezza antincendio, della stabilità strutturale, del risparmio energetico.
Ora, finalmente, dopo anni di totale abbandono, sotto l’occhio esperto e l’indiscussa competenza della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici per le province di Torino, Asti, Cuneo, Biella e Vercelli, nella persona dell’Architetto Gianni Bergadano, la Capanna Lago Nero o Capanna Mollino, come ci piace chiamarla, verrà resa fruibile a tutti già a partire dall’inverno 2011/2012.
Il Bar-Ristorante, che troverà spazio al primo piano, accoglierà tutti coloro che vorranno visitare la zona museale dedicata appunto alla vita ed alle opere dell’ Illustre architetto Torinese, coronando di conseguenza, finalmente, la volontà dell’illustre progettista
La Capanna Lago Nero, comunemente conosciuta come “Chalet Mollino”, realizzata a quota 2.300, è oggi uno dei pochi capolavori superstiti dell’Arch. Carlo Mollino (1905-1973).
Inizialmente, come prima tappa di un visionario sviluppo di turismo alpino, quasi settant’ anni fa, nel 1946, viene costruita la “Slittovia” del Lago Nero, a quell’epoca la più lunga del Mondo.
La stazione di arrivo, situata circa cinquecento metri oltre il pianoro di Sportinia nel Comune di Sauze D’Oulx (allora Salice D’ Ulzio), ospita al piano terra i motori di tiro per il funzionamento dell’impianto di risalita ed al primo piano il Bar-Ristorante, collegato ad alloggiamenti nel piano sottotetto. La costruzione, terminata nel tempo record di due anni, vede però l’intervento del famoso architetto esclusivamente per la struttura e non per la progettazione interna.
I Componenti tradizionali dell’architettura di montagna (forse Valdostana) sono trasfigurati con inserimento di tecnologie moderne quali, ad esempio, i tenditori metallici sdoppiati delle travi terminali della copertura. Il cemento armato del basamento e delle travi sostiene lo chalet, il quale viene interamente realizzato in legno ad incastro, come nelle più rigorose tradizioni montane. L’ampio e sinuoso terrazzo in cemento a spessore crescente, che emerge con slancio dinamico dalla massa scura del legno, trasfigura l’edificio attraverso un plasticismo totalmente libero, connotato da un forte senso emotivo ed organico. L’invenzione della copertura risolve con sorprendente maestria l’incrocio tra le due falde ad andamento tradizionale di capanna con una singola falda “a salire”, rendendo differente la vista dell’edificio dai quattro lati.
Qui di seguito le parole di Carlo Mollino nel descrivere la propria opera: “legata ad una aderenza assoluta al paesaggio, la costruzione evade dalla stasi della montagna, con un avvitamento plastico energico e coerente, che raggiunge nelle forme aeree di cemento armato del terrazzo, una fluidità lieve, dinamica e liricamente espressiva.
Il bianco basamento in cemento dell’edificio, di piccole ed impeccabili proporzioni, confuso nel candore della neve, rende come “volante” lo scuro volume superiore.
Si è persa nella notte dei tempi la motivazione per la quale non si è poi dato corso alla volontà dell’Architetto Mollino di mantenere viva la Sua creazione relativa ad un Bar-Ristorante, per il quale la struttura stessa era infatti stata concepita.
In seguito il Comune di Sauze D’Oulx, in due lotti, nel 1999 e nel 2001, per mano degli architetti Giovanni Brino e Giorgio Rajneri, nel pieno rispetto della metodologia indicata dalla Soprintendenza, provvedono ai lavori di restauro del “monumento architettonico” ed alla messa a norma dell’ edificio dal punto di vista della sicurezza antincendio, della stabilità strutturale, del risparmio energetico.
Ora, finalmente, dopo anni di totale abbandono, sotto l’occhio esperto e l’indiscussa competenza della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici per le province di Torino, Asti, Cuneo, Biella e Vercelli, nella persona dell’Architetto Gianni Bergadano, la Capanna Lago Nero o Capanna Mollino, come ci piace chiamarla, verrà resa fruibile a tutti già a partire dall’inverno 2011/2012.
Il Bar-Ristorante, che troverà spazio al primo piano, accoglierà tutti coloro che vorranno visitare la zona museale dedicata appunto alla vita ed alle opere dell’ Illustre architetto Torinese, coronando di conseguenza, finalmente, la volontà dell’illustre progettista


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