LA STORIA

Per conoscere come tutto ha avuto inizio, dobbiamo fare un salto negli anni ’80. È qui che nasce la volontà di unire le diverse località sciistiche in un comprensorio solo, collegato e percorribile con un unico skipass e “sci ai piedi”. Il progetto, che in prima linea vede la società di gestione degli impianti sciistici di Sestriere con tutta la sua esperienza, prende il nome di Vialattea. ​

A Sestriere si sciava infatti già da diversi decenni. La prima funivia, Alpette Sises, viene inaugurata addirittura nell’inverno del 1931, l’anno seguente si costruisce la funivia Banchetta e, nel 1937, prende il via quella di Fraiteve. ​

Sempre in questi anni, per la precisione nel 1932, viene inaugurato anche il campo da golf. Con le sue 18 buche a 2.035 metri, è il più alto d’Europa, e testimonia già l’amore per la montagna e lo sport in tutti i mesi dell’anno.

 

 

Proseguendo agli anni ’50, Sestriere entra anche nel circuito delle gare internazionali Kandahar, ospitando la prima tappa della prestigiosa gara nel 1951. Mancano solo le gare di Coppa del Mondo, e quelle arrivano a partire dal 1967. Saranno teatro di imprese eccezionali, come quelle del grande Alberto Tomba. ​

 

 

Arriviamo così al 1984, anno fondamentale nel percorso intrapreso da Vialattea. Da una parte, la Sestrieres SpA inizia a radunare sotto lo stesso cappello le prime due società che gestiscono impianti di risalita nelle località limitrofe, dall’altra inaugura l’impianto di innevamento programmato. Si trattava, all’epoca, di una novità assoluta in Italia, un’avanguardia che consentì di realizzare la rete di innevamento più estesa d’Europa. ​

I confini di quello che diventerà il comprensorio sciistico internazionale della Vialattea prendono, con il trascorrere degli anni, sempre più forma. Milioni di turisti da ogni parte del mondo vengono a divertirsi, e i suoi pendii diventano sede di innumerevoli eventi a carattere internazionali: dalle gare di Coppa del Mondo, ai Campionati Mondiali di Sci Alpino del 1997, alle Olimpiadi invernali di Torino 2006. ​

Proprio il 2006 segna anche un altro grande cambiamento, ovvero l’ingresso delle famiglie Brasso e Perron Cabus ai vertici del comprensorio sciistico che, per oltre 70 anni, era stato gestito dalla famiglia Agnelli. ​

Nel 2022 il testimone passa infine al Fondo iCON Infrastructure Partners V, gestito da Icon Infrastructure LLP. Qui inizia il futuro di Vialattea, tra nuove sfide e nuovi spazi da esplorare. ​